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Che cos'è il rumore?
Per rumore si intende un suono che provoca una sensazione sgradevole, fastidiosa o intollerabile. Il
suono è una perturbazione meccanica che si propaga in un mezzo elastico (gas,
liquido, solido) e che è in grado di eccitare il senso dell´udito (onda sonora).
Se le onde hanno una frequenza compresa fra 20 e 20000 Hz e ampiezza
superiore ad una certa entità, che dipende dalla frequenza, l´orecchio
umano è in grado di percepirle. La determinazione del contenuto in
frequenza di un certo suono è chiamata analisi
in frequenza o analisi di spettro.
Per la misura del suono viene utilizzata la scala logaritmica o scala
dei livelli. Il livello, espresso in dB, è pari a dieci volte il
logaritmo decimale del rapporto fra una data grandezza e una grandezza
di riferimento, omogenee fra di loro.
In particolare si ha:
Per avere un´idea dei livelli sonori che un individuo è in grado di
percepire, viene riportata una figura con i livelli di pressione sonora
(in dB) associati ad alcune possibili sorgenti

La scala dei decibel non è lineare, per cui non si possono sommare i
livelli sonori in modo aritmetico ma occorre ricorrere ai logaritmi; in
particolare si ha che il livello sonoro complessivo, prodotto da due
sorgenti con livelli sonori uguali, è di soli 3 dB superiore ad uno dei
livelli sonori componenti (ad es.: 80 dB + 80 dB = 83 dB).
Per caratterizzare un rumore variabile in certo intervallo di tempo T,
si introduce il:
che è il livello, espresso in dB, di un ipotetico rumore costante che,
se sostituito al rumore reale per lo stesso intervallo di tempo T,
comporterebbe la stessa quantità totale di energia sonora.
Per la valutazione del rumore, a livello internazionale, sono
comunemente utilizzate le curve di ponderazione (filtri che operano
un´opportuna correzione dei livelli sonori alle diverse frequenze): il
livello sonoro in dB(A), che si ottiene utilizzando la curva di
ponderazione "A", è di norma utilizzato per valutare gli effetti del
rumore sull´uomo.
Per la misura dei livelli sonori viene comunemente impiegato uno
strumento chiamato fonometro:
attraverso un trasduttore (microfono) la pressione sonora viene
convertita in una grandezza elettrica (la tensione) e successivamente
tale segnale elettrico viene elaborato per ottenere i diversi parametri
tipicamente utilizzati per la descrizione del rumore.
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Le
sorgenti di rumore
Fra le principali sorgenti di rumore ambientale (vale
a dire il rumore nell´ambiente esterno e negli ambienti abitativi) vi
sono le infrastrutture dei trasporti ed il traffico ad esse correlato,
le attività di servizio/commerciali, le attività industriali e
artigianali, le attività temporanee rumorose (cantieri, manifestazioni
ricreative):
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il traffico
stradale costituisce
la principale fonte di rumore, in particolare nelle aree urbane; i
livelli sonori dipendono da diversi parametri fra i quali l´entità
dei flussi veicolari (numero e tipologia dei mezzi), la velocità dei
veicoli, il tipo di pavimentazione stradale, la presenza e la
conformazione di eventuali edifici a bordo strada;
-
anche i livelli di rumore prodotti dal traffico
ferroviario dipendono
principalmente dall´entità dei flussi e dalla velocità dei convogli,
oltre che dalla tipologia degli stessi;
-
l´inquinamento acustico da traffico
aeroportuale interessa
le aree circostanti gli aeroporti ed è strettamente dipendente
dall´entità dei flussi di aeromobili e dalle traiettorie da essi
percorse in atterraggio e decollo;
-
il rumore prodotto dalle attività
artigianali ed industriali è
estremamente diversificato, in quanto dipende dalla specifica
tipologia di macchinario/impianto installato e/o di lavorazione
effettuata. Può essere caratterizzato da componenti tonali, vale a
dire dalla presenza di una concentrazione dell´energia sonora a
determinate frequenze (ovvero in una specifica zona dello spettro),
e risultare pertanto maggiormente disturbante;
-
dalle attività
di servizio e commerciali, ed in particolare pubblici
esercizi, circoli privati e discoteche, derivano molte delle
segnalazioni di disturbo che i cittadini inoltrano alla Pubblica
Amministrazione e/o ad Arpa, anche perché spesso queste tipologie di
attività si protraggono nelle ore notturne; talora la sorgente
specifica viene individuata in impianti installati al servizio
dell´attività, quali condizionatori, impianti di
ventilazione/aspirazione, ecc. e/o nell´attività musicale;
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per le attività
rumorose temporanee quali
cantieri, manifestazioni ricreative, spettacoli, concerti, ecc., la
normativa vigente prevede il rilascio, da parte delle
Amministrazioni Comunali, di specifiche autorizzazioni, anche in
deroga ai limiti vigenti proprio in considerazione della limitata
durata temporale delle stesse.
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Il Livello Equivalente
Consente di esprimere un giudizio sulle potenzialità nocive o disturbanti di un rumore perché ne
considera l'apporto energetico durante la sua durata. Il termine di ponderazione approssima la
risposta in frequenza dell'udito. Essendo infatti il nostro apparato
uditivo diversamente sensibile a suoni caratterizzati da una differente
composizione in frequenza, viene utilizzato convenzionalmente questo
filtro che simula tale risposta. La scelta di questo indicatore, oltre
ad essere espressamente indicato dalle normative di riferimento, dipende
dal fatto che esso tiene conto del contenuto energetico totale del
rumore, nel tempo di misura scelto. Il livello equivalente può essere
visto come quel livello di pressione sonora costante contenente la
stessa energia degente in esame; l'unità di misura del LAeq è
il dB(A). La natura "energetica" di questo parametro implica che la
somma di due livelli equivalenti non corrisponda alla somma algebrica ma
riguardi la somma logaritmica.
In base ai riferimenti normativi
nazionali, si scegli come tempo di riferimento per la stima dei livelli
sonori il periodo diurno (6.00 22.00) e notturno (22.00 06.00). Il tempo
di riferimento (TR) rappresenta il periodo della giornata
all'interno del quale si eseguono le misure. I rilievi di rumorosità
devono tenere conto delle variabilità sia dell'emissione sonora delle
sorgenti che della loro propagazione. La misura può essere eseguita o per
integrazione continua o con tecnica cosi detta di campionamento. Nel
primo caso il valore di LAeq,TRviene
ottenuto misurando il rumore ambientale durante l'intero periodo di
riferimento, con l'esclusione eventuale degli intervalli in cui si
verificano condizioni anomale non rappresentative del fenomeno in esame,
nel secondo il valore LAeq,TRviene
calcolato come media dei valori del livello continuo equivalente di
pressione sonora ponderata "A" relativo agli interventi del tempo di
osservazione (T0)i ovvero:


dove (T0)i rappresenta il
tempo di osservazione.
La normativa italiana prevede che siano utilizzati descrittori sia per definire i limiti riferiti al livello
sonoro di una specifica sorgente sia per definire il livello complessivo
dell'insieme delle sorgenti. L'evoluzione degli approcci normativi, comunitari e nazionali, richiede però che la quantificazione dei livelli
sonori debba essere distinta per tipologia di sorgente. Nel caso specifico della valutazione del rumore generato dalle infrastrutture di
trasporto, il parametro acustico SEL (livello sonoro di un singolo evento LAE) può servire a quantificare il contenuto
energetico di ogni singolo passaggio veicolare.
Il SEL è definito come il livello di
segnale continuo della durata di un secondo che possiede lo stesso
contenuto energetico dell'evento considerato e serve per quantificare
energeticamente un singolo evento di rumore.

dove:
t2 - t1 è
un intervallo di tempo sufficientemente lungo da comprendere
l'evento
t0 è la durata di riferimento (1 s) |
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Effetti del rumore
QUALI POSSONO ESSERE GLI EFFETTI DERIVANTI DALL´ESPOSIZIONE AL RUMORE
AMBIENTALE?
Per meglio comprendere quale sia l´impatto dell´inquinamento acustico
negli ambienti di vita sulla salute della popolazione esposta, è
necessario partire dal concetto stesso di "salute". Con questo termine,
secondo una definizione dell´OMS del 1946, si deve intendere uno stato
di completo benessere psico-fisico e sociale e
non semplicemente l´assenza di malattie. Un ambiente acustico
sfavorevole costituisce, pertanto, una condizione di pregiudizio per una
buona qualità della vita.
Il danno provocato dal rumore a carico dell´apparato uditivo può essere di tipo acuto quando si
realizza in un tempo breve a seguito di una stimolazione particolarmente
intensa (scoppio, esplosione ecc.) e di tipo cronico quando
evolve nel corso degli anni a seguito di un´esposizione prolungata ad
elevati livelli di rumore; quest´ultima condizione di rischio si ha,
tipicamente, nel caso dell´esposizione professionale in determinati
ambienti di lavoro.Va però ricordato che un fenomeno importante come la socioacusia,
cioè il danno all´udito dovuto all´esposizione al rumore negli ambienti
di vita, pare stia assumendo una certa rilevanza nella maggior parte dei
paesi industrializzati, soprattutto come conseguenza dell´esposizione al
rumore durante attività di tipo ricreativo quali ad esempio l´ascolto di
musica ad alto volume, ma anche la pratica di taluni sport (ad es: sport
motoristici).
Ma il rumore ambientale può dar luogo ad una serie di altri
effetti, fra i quali il disturbo
del sonno e del riposo, l´interferenza con la comunicazione
verbale, effetti psicofisiologici (ad es.: psicoendocrini,
cardiovascolari,...), effetti sulla salute mentale, effetti sulle
prestazioni e sull´apprendimento, oltre al disturbo o fastidio
genericamente inteso (annoyance)
definito come un "sentimento di scontentezza riferito al rumore che
l´individuo sa o crede che possa agire su di lui in modo negativo" (Cosa
e Nicoli, 1989).
Gli effetti dell´esposizione al rumore ambientale non sono sempre
facilmente quantificabili: ad esempio, i dati esistenti riguardo ad
alcuni effetti sull´organismo, quali gli effetti psicofisiologici,
conducono talora a risultati ambigui e sono pertanto necessari ulteriori
studi ed approfondimenti per meglio comprendere il rischio a lungo
termine associato all´esposizione al rumore.
Per studiare gli effetti di disturbo derivanti dall´esposizione al rumore viene comunemente utilizzata la tecnica delle
inchieste socio-acustiche, che hanno come obiettivo l´analisi
delle relazioni che esistono tra i livelli di rumore e la reazione
soggettiva e comportamentale di campioni di popolazione esposta.
Un´inchiesta socio-acustica è costituita dall´insieme di interviste con
idonei questionari ad un campione significativo di popolazione esposta a
rumore e di una serie di misure acustiche volte a caratterizzare il
livello di esposizione in facciata degli edifici di residenza:
l´integrazione delle informazioni desunte dalle due attività parallele
consente di studiare quale sia la "forza" della relazione che esiste tra
la causa - il rumore- e l´effetto - le reazioni della collettività -.
La Direttiva europea 2002/49/CE prevede che gli effetti nocivi derivanti
dall´esposizione a rumore, ed in particolare annoyance e disturbi del
sonno, possano essere determinati attraverso opportune relazioni
dose-effetto. Nel corso del 2002 è stato pubblicato, a tale proposito,
il "position paper" del WG2 (Gruppo di lavoro, istituito dalla
Commissione Europea e composto da esperti internazionali) Dose/Effect
(Position Paper on dose response relationships between transportation
noise and annoyance, EU´s Future Noise Policy, WG2 Dose/Effect, 2002).
Nel documento vengono indicati i descrittori da utilizzare sia per ciò
che concerne l´annoyance, sia per quanto riguarda l´esposizione al
rumore e vengono raccomandate specifiche relazioni per la stima dell´annoyance
a partire dai livelli di esposizione delle abitazioni, differenziando
per tipologia di sorgente (aerei, traffico stradale, ferrovie). Da tali
relazioni si conferma peraltro quanto già emerso a livello
internazionale e cioè che, a parità di livelli sonori, il rumore
derivante dal traffico aereo è più disturbante del rumore dovuto al
traffico stradale e che quest´ultimo è più disturbante del rumore da
traffico ferroviario.
In seguito, nel 2004, è stato pubblicato anche un "position paper" sulle
relazioni dose-effetto per il rumore notturno, frutto del lavoro del WG
Health & Socio-Economic Aspects. In tale documento, vengono definite le
curve che pongono in relazione gli effetti di disturbo del sonno
(valutati direttamente dal soggetto disturbato) ed i livelli di rumore
LAeq night prodotti da differenti tipologie di traffico (aereo,
ferroviario, stradale): anche in questo caso il rumore da traffico aereo
risulta significativamente più disturbante - ed il rumore da traffico
ferroviario meno disturbante - del rumore da traffico stradale.
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